Zoey (di Shanghai Pathways, gente veramente in gamba) mi ha guidato per 8 ore di cammino attraverso Shanghai: fa la guida professionista da alcuni anni e il suo inglese è eccellente per gli standard locali. Ci muoviamo a piedi e con la metropolitana per riuscire a farmi conoscere e fotografare questa città che vanta il primato economico e logistico su tutta la China.

Cominciamo con l’arte della pianificazione degli spazi e dell’immagine negli Yu Gardens, costruiti nella seconda metà del 1500 e successivamente ampliati nel 1700. Sopravvissuti alla Guerra dell’Oppio, alla Rivoluzione Culturale e all’Invasione Giapponese, ancora oggi le decine di migliaia di pietre tenute assieme con colla di riso, piante, arbusti, corridoi, scorci di vista, padiglioni intarsiati ti offrono uno spettacolo che dice molto della cultura classica chinese.

Imparo che “il diavolo si muove sempre in linea retta” (dice la superstizione classica chinese): ponti sospesi a zig-zag e poderose roccie poste dacanti all’ingresso principate ti costringono a curvare. Effetti ottici contornano scorci di paesaggio o ti illudono con profondità e curve, specchi e corridoi realizzati con capacità di rara maestria.

Attraversiamo un mercato nella frenesia della preparazione del cibo per il pranzo domenicale: profumi e sapori tangibili ti guidano in un dedalo di piccole alley dove sopra garriscono panni stesi ad asciugare e fili della corrente elettrica in un incrocio continuo. Spiedini che infilzano qualsiasi cosa si possa essere mossa o meno in vita, wok di noodles, cestini di wanton, frutta intagliata e altre cose che non riesco a definire ti si offrono in un continuum alimentare.

Il mercato delle cose vecchie e inusate è accanto al mercato degli “insetti“. In questo caso la traduzione arriva proprio da “Bugs Market“. Non stupiscono le gabbie con uccelli di ogni specie, ne quelle con qualsiasi tipo di roditore: sono le palline di vimini con i grilli all’interno che supportano la colonna sonora di una bolgia infernale del regno animale.

Il Budda di Giada del Tempio ti offre la sorpresa dei maestri dell’intarsio, salvati dall’intelligenza di un monaco che, durante la rivoluzione culturale, li aveva nascosti sotti i ritratti del Comandante Mao, avvolti nei drappi rossi del Partito Comunista.

Attraversiamo i Protettorati Francese e Inglese per arrivare sulla People Sqquare: Match.com (il sito per incontri on-line) qui avrebbe da imparare da una tradizione oltremodo centenaria.

Migliaia di persone sono qui per trovare un marito o una moglie ai loro figli. Tutti i weekend il parco si gonfia di genitori ansiosi e interessati nel futuro dei loro figli: alcuni si espongono all’umiliazione (tale è considerata avere un figlio non sposato) di attendere per ore dinnanzi ad un foglio che recita le caratteristiche (età, altezza, peso, lavoro e reddito, qualità) dei loro figli. Alcuni indicano la dote o se possiede già un appartamento dove vivere, ancora oggi una rarità costosa.

Si siedono, attendono, ascoltano e supportano, discutono e negoziano. Nessono dei loro figli è qui: si incontreranno, forse, dopo. Se le famiglie ritengono al controparte degna o conveniente.

Ho scattato diverse decine di foto, scegliendo praticamente sempre una focale 21 e entrando nella scena, facendone parte mentre premevo l’otturatore elettronico e impressionavo il sensore. Come ho già detto a London, usare un pc Windows con le immagini Leica è cosa che non funziona (mannaggia a quando ho lasciato a casa il Mac): ne ho scelte velocemente qualcuna senza manco controllare se fossero a fuoco.

La pianto qui con una nota di costume: ieri sera tre ragazzotti hanno tentato di rapinarmi. Questa città letteralmente in pochi centimetri passa dal luccichio dei fashion brands ai vicoletti bui: una ragazza finge di inciampare e ti crolla contro, la aiuti a rialzarsi e scopri che i suoi complici gridano, ti spintonano, ti afferrano per la maglia: vogliono soldi

Da anni predico e pratico l’assenza di violenza e il rispetto reciproco: meglio evitare i problemi che non risolverli in un conflitto. Meglio la dialettica dei muscoli. Forse ieri sera ero troppo stanco per ricordare il mio voto di non alzare mai le mani su un mio simile, o forse la dialettica con chi non comprende le lingue nella quali parli è inutile. Non si aspettavano una reazione e nemmeno io mi aspettavo di reagire.

Sono grosso, sono pesante. Mi muovo però rapidamente e quando devo colpire lo faccio per fare male. I tre l’hanno imparato.

Domani comincia settimana di passione lavorativa: ad majore buddies!

It's been almost 50 years that I travel across the word (and the 7 seas), on business or vacation, but always carrying with me a Leica camera. I started keeping this kind of journal a while ago. Even if sometime I disappear for ages, I'm then coming back with semi-regular updates: publishing is a kind of mirroring of my state and emotions, and you need to take it as it is. All published photos are mine.

5 Comment on “Il mercato dei grilli e Match.com in People Square

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: