Archivio dell'autore: Maurizio Vagnozzi

Chinatown con un Gufo

“La Chinatown di Bangkok è una delle più grandi al mondo”, mi dice Owl (“Gufo” in inglese), che mi sta guidando in una lettura della Thailandia un po’ fuori da quella stereotipata di spiagge, templi e turismo sessuale. Non sono riuscito ancora a capire come si chiama, visto che si è presentata con un insieme […]

Solfeggi in f1.1 con Bianca&Nera

La Canzone della Bambina Portoghese

E poi e poi, gente viene qui e ti dice, Di sapere già ogni legge delle cose E tutti, sai, vantano un orgoglio cieco, di verità fatte di formule vuote E tutti, sai, ti san dire come fare, Quali leggi rispettare, quali regole osservare, Qual e’ il vero vero, E poi, e poi, tutti chiusi in tante celle, Fanno […]

Karl Marx Beach

La strada sembra bombardata. Le buche sono dei veri crateri, e il Caronte locale ha dimostrato da subito la sua incapacità a guidare anche un triciclo. Molti dei lampioni sono accartocciati, intorcinati nell’agonia successiva a decenni di schianti, alcuni sembrano serpenti a terra. A lato della strada le carcasse di auto vengono cannibalizzate con la […]

Joao Ferreira

“Maourisiou, la macchina è pronta se vuoi che andiamo a mangiare il bacalhau“, mi dice il collega che vive qui, a Luanda, guardando bene dal pronunciare il mio nickname “Mau“, visto che nella lingua di Vasco de Gama significa “il Male“, e ho già una leggenda da Kurtz che mi avvolge. Si, il Kurtz di […]

Roland the Headless Thompson Gunner

Sono partito di prima mattina dal Paese dei Castelli di Sabbia, e tagliando a metà la Penisola Arabica rincorrendo il sole, sono entrato nel Paese della Lingua Amarica, che con i suoi 260 caratteri simbolici si muove nello stesso ceppo delle scomparse forme di comunicazione verbale della Mesopotamia, dell’Aramaico, del Semitico e dell’Arabo. È stato […]

Lo Zen e l’Arte della Guida nel Paese dei Castelli di Sabbia

“Se avessi saputo che ai semafori partivi con questa accelerazione, mi sarei messo la tuta anti-g dei piloti da caccia“, dico al tassista che sta pilotando a fianco, sperando ancora che il sarcasmo sia un’arma più tagliente del machete, ma il “WHUUT?” che tradisce la sua provenienza dalla bassa Nigeria, mi fa capire che forse […]