Tornato a casa, con i bagagli che mi hanno raggiunto gentilmente con qualche ora di ritardo e dopo un paio di telefonate alla compagnia aerea per ricordare loro che volo 1 milione di miglia all’anno.
Sono da due giorni piacevolmente sveglio dalle 3:30 e il più entusiasta è il cane cui propongo liberatorie pascolate alle 4. Stamani si è presentata con mascherina sugli occhi e appena siamo rientrati se l’è calata guardandomi, ovviamente visto che è un cane, in cagnesco.
I pesci sono vicini al didjeridoo in attesa di collocazione al posto di un quadro che andrá al posto di un live-work che ho preso in SouthAfrica e cosí via in effetto domino stile rivolte nei paesi arabi.
Dire che il rientro è duro è banale ….. Mi son scoperto stamani alle 5 a controllare i voli per la Patagonia.
Ad majora canamus quindi …..
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Naturalmente vorrei ricevere anche la fotografia della collocazione a effetto domino concluso…
;-)))
carissima Aspide,
i pesci sono saliti sulla parete al posto dell’arte povera sudafricana (spostata sopra un decente Magritte disegnato dai bambini delle elementari): quando mia figlia è tornata a casa ha valutato il posizionamento con un’attenta analisi estetica e si è espressa con capacità critica accurata (“lì fanno schifo al cazzo”).
Io che mi onoro di una coerenza granitica delle mie scelte li ho rimessi dove li puoi vedere nella foto sopra …. e penso che rimarranno lì.