Bugis, quartiere di Singapore, nell’immediato dopoguerra vide apparire un alto numero di bancarelle dove si vendeva di tutto, e, accanto ad alcune rogge, anche alcuni bar cominciavano a far ubriacare locali ed expatried: verso la metà degli anni ’50 cominciò a diventare un luogo d’incontro per travestiti e drug queen, e questo incrementò il traffico di visitatori, fino a rendere Bugis Street una vibrante strada del vizio e della lussuria applicata.

Oggetto di ripetute operazioni di “sanificazione” immobiliare, igienica e morale, oggi è soprattutto un grande mercato di accettabili cianfrusaglie …

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It's been almost 50 years that I travel across the word (and the 7 seas), on business or vacation, but always carrying with me a Leica camera. I started keeping this kind of journal a while ago. Even if sometime I disappear for ages, I'm then coming back with semi-regular updates: publishing is a kind of mirroring of my state and emotions, and you need to take it as it is. All published photos are mine.

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