“I’m going West” (“Vado verso Ovest” – English lessons #3,1415926) ho risposto alla mia vicina di sedia che mi chiedeva dove fossi diretto dopo il volo sul quale entrambi eravamo seduti, prima di collassare in un sonno claustrofobico incastrandomi all’interno dello spazio che il sigaro volante mi ha assegnato per le 6 ore che siamo stati in aria.

Nel dormiveglia mi tornava però in mente il ritornello di una canzone che sapeva tanto di anni ’70:

(Together) We will go our way, (Together) We will leave someday
(Together) Your hand in my hand, (Together) We will make the plans

Solo stamani, quando ho annaspato fino ad un caffè in coda all’aereo a due piani che mostrava le migliori intenzioni di atterrare in orario sul tarmac di Dubai, ho realizzato che il brano era “Go West” dei Village People.

Creati dall’idea di Jacques Morali nel 1977 con l’obiettivo di coinvolgere soprattutto un pubblico gay-disco, i Village People “classici” sono stati attivi fino al 1985, rilanciando poi dalla fine degli anni ’80 in poi una serie di “reunion” (“riunioni“, English lessons #2,7182818285) più o meno riuscite per risuscitare l’interesse negli stereotipi dei loro abiti di scena e nel quattro-quarti martellante dal sapore nostalgico della loro musica.

Sono certo che anche i tardo-trentenni possano ricordare l’immagine dei 6 abbigliati da poliziotto, pellerossa, muratore, cowboy, marinaio e mi pare militare. Il genere musicale non mi ha mai appassionato, ma hanno fatto comunque un pezzo di storia della musica disco, con “classici” che tutt’ora vengono presentati in chiave nostalgica come Y.M.C.A e Macho Man.

Foto? In transito a Dubai per qualche ora prima di attraversare l’Africa in orizzontale e piovere nel Delta del Niger, miniera molto umida e un filo malsana per questa settimana …

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It's been almost 50 years that I travel across the word (and the 7 seas), on business or vacation, but always carrying with me a Leica camera. I started keeping this kind of journal a while ago. Even if sometime I disappear for ages, I'm then coming back with semi-regular updates: publishing is a kind of mirroring of my state and emotions, and you need to take it as it is. All published photos are mine.

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