eCazzo che eFatica

Da tempo sono stimolato dagli eBook: pur essendo un vero profeta nell’uso delle tecnologie ho sempre mostrato un po’ di resistenza nei confronti dell’eReading.

Ho fatto in questi anni qualche veloce test, poi ho addirittura scaricato una cinquantina di libri sull’ipad, malgrado non arrivi al piacere della lettura su digital-ink è accettabile per qualche ricerca e riferimento, come poter recitare il ventiseiesimo canto dell’Inferno nella Divina Commedia o per consultare comodamente le leggi giuslavoratoristiche in Burkina Fasu (chi non coglie ironia e sarcasmo può andare a farsi una birra, non mi offendo).

Ho realizzato una copia di prova di tutti i miei post su questo blog in formato EPUB (che può essere letto da quasi qualsiasi apparto, da kindle all’ipad, dal sony a che altro ne so) ma sinora non mi ero mai lanciato in una lettura completa: Dario prima e poi Benedetto hanno aperto la voragine della mia curiosità e stamani ho deciso di comprare qualcosa da leggere sul serio.

Primo step è su Amazon: “The Immortal Class” di Travis Culley, suggerito da Benedetto: vita e cronaca di un bike messenger a Chicago.  Non mi soffermo sul libro (che ovviamente non ho ancora letto), ma sulla facilità della transazione: log-in con mio account Amazon, selezione del titolo in formato e-book (offerto a $13), selezione del supporto su cui attivarlo (Mau’s ipad), brasatina sulla carta di credito.

in 45 secondi scarsi aprivo il libro sullo schermo dell’ipad “At 5:22 P.M My eyes feel heavy as sewer grates. I Lean against a USA Today paper box on Washington and Clark …“. Beh, sono stato centinaia di volte sulla N.Clark a Chicago (una volta era quasi “casa”): il pensiero core veloce, merito di una transazione e di un delivery efficace, rapido, sicuro.

Bene, mi lancio sull’italiano e cerco, nella Libreria Rizzoli on-line, quattro titoli di gialli nordici che mi manca ancora leggere (sembra assurdo, visto che ne ho consumati oltre una settantina). Devo star via tre settimane e 5 libri è il minimo sindacale.

Uso lo stesso log-in dell’abbonamento al Corriere, bene, cominciamo bene.

Si, cominciamo bene ma ci inchiodiamo secchi subito. La mia anagrafica mi chiede 8 volte di riconfermare che vivo in provincia di Milano e solo dopo aver cancellato tutto e riscritto sillabando mi accetta il passaggio alla selezione dei titoli.

Il passaggio a svuotare il carrello degli acquisti e confermare la carta di credito mi richiede 12 minuti, perché non noto che il perverso web designer ha messo un campo di accettazione sotto i titoli di coda e se non lo ri-clikki 12 volte recitando l’Ave Maria non ti lascia procede. Bestemmie.

Finalmente ci siamo: chiudo la transazione e attendo l’email che mi linka al download (troppo semplice proseguire direttamente, eh). Il download mi fa scaricare un url-link di 3k …. e non succede nulla. Leggo con più attenzione e scopro che devo scaricare Adobe Digital Che Cazzo Della Minchia Editions: seguo il link ma mi porta ad una pagina vuota. Vado sul sito della Adobe e trovo solo versione per PC e non per Mac.

Ricerca sui blogs e trovo, nascosta peggio dell’Arca dell’Alleanza spostata dal Tempio di Salomone, una pagina dove la versione 1.7.2.1 è compatibile e scaricabile. Lancio l’istallazione, mi si chiede ancora una registrazione e poi, finalmente, posso procedere con “authorize computer” e scaricare i 4 libri. Ormai gli improperi son un sottofondo da tempio tibetano.

Ho i 4 testi sul Mac: leggo, con malcelata ironia, che posso trasferirli sul mio supporto portatile (ipad?) connettendolo con l’usb e magicamente rispondendo alle opzioni che mi appariranno su schermo. Bene. Bene un cazzo: l’ipad NON ha una connessione usb.

Tono sul sito della Rizzoli e leggo, nascosto in una pubblicità che mi serve un’altra applicazione, “BlueFire” reader che devo trovare, scaricare, attivare con una registrazione e …. e poi un e-cazzo, e-porca e-troia.

Apro iTunes, vado sul tag delle applicazioni e delle condivisioni di files e devo andare a selezionare i 4 file da uplodare quando sincronizzo l’ipad, cosa che faccio solo a csa sul Mac e quindi, quando dovessi acquistare altri libri mentre peregrino in giro per il mondo, non posso leggerli.

E-minchia che e-fatica. Amazon 10 – Rizzoli 0.

Immagine scattata ieri mentre pedalavo dalle parti delle Riserva Naturale Sorgenti delle Muzzetta.

6 commenti

  1. Troppo vero ….
    Chi non ha mai vissuto frustrazioni simili, alzi la mano.
    Ma non è che queste difficoltà vengono create apposta nel web per stimolare gli utenti?
    Il Mau è stato sicuramente stimolato ….
    Ha dato il meglio di sè :-))

  2. tutto molto vero.. e “divertente” per chi legge le vicissitudini..

    FYI
    http://ehibook.corriere.it/2011/08/01/in_vacanza_con_lebook_le_vicis/

    1. ahhhhh … son contento a non essere l’unico che lotta contro questa assurda complessità! Grazie per la segnalazione e per il commento!

      Mau

  3. Purtroppo amazon italia non ha ancora un catalogo di ebook come quello inglese. Appena lo avrà, mi regalerò un kindle. Nel frattempo, piangiamo tutti per la fine dei libri in offerta col 40% di sconto (e ringraziamo il governo più liberista degli ultimi 20 anni…)

    1. non nominare il governo me mi viene una colite …..

  4. Per scaricare ebook solo app store di Apple o Amazon!

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