Premetto che il mio scopo oggi è conoscitivo e non politicamente polemico: vorrei solo capire alcune notizie sul nostro bel Paese che leggo da una dozzina di migliaia di kilometri di distanza.

Dunque, ricostruisco i fatti con parole mie: un tipo (il Tarantini), organizza una serie di fanciulle leggiadre che, dietro compenso economico, affittano la loro patata e sollazzano il Berlusca (con tanto di registrazioni, foto, etc). Attraverso questa “fornitura di servizi” il tipo, direttamente o indirettamente, ha i suoi vantaggi economicamente tangibili.

Scoppia il casino con una cui non fanno ristrutturare il Residence di famiglia, ma ci raccontano sia stata tutto un misunderstanding: il Berlusca è solo “l’utilizzatore finale“, il Tarantini si vergogna e fa pubblica ammenda, l’altro tipo (direttore dell’Avanti, pensa te com’è finita male ‘sta testata), media la situazione. Il Tarantini chiede al Berlusca una mancetta (NON marchetta, ma ci siamo vicini) di mezzo milione di euro, oltre a un 20mila euro mensili per comprare gelati e caramelle: in compenso non cambierebbe la versione al processo e non accetterebbe il rito abbreviato.

Il Berlusca incarica Lavitola (l’Avanti) del controllo sull’elargizione e pare che questo, oltre ad obliterare la moglie del Tarantini, ci faccia anche la cresta. E il presidente del consiglio dice che elargisce solo perche’ e’ un uomo di buon cuore, mica perchè è ricattato. Ed elargisce in contanti, perche’ sti valori son proprio spiccioli.

Se lo racconti ad un Maldiviano, ti dice che il tuo presidente del consiglio e’ ricattabile e ricattato e paga per il silenzio, in contanti e di nascosto. Che il Maldiviano sia un sempliciotto o abbia buon senso che a noi manca?

Ragass … e pensare che abbiamo cacciato Craxi lanciandogli le monetine in testa fuori dal Raphael e lo abbiamo inchiodato alla sua croce ad Hammamet finche’ non e’ morto laggiu’. Rileggendo la storia attuale temo di arrivare a pensare che abbiamo cacciato un grande uomo politico, se confrontato con quello che abbiamo adesso. Ma non sono polemico e ascolto la lettura dei fatti del Maldiviano di cui sopra.

Qui che tiriamo? Preservativi?

La foto di oggi? I due Jap che mi hanno adottato.


Discover more from VITA VISSUTA

Subscribe to get the latest posts sent to your email.

It has been more than fifty years since I began traveling across the world — and the seven seas — for work or for pleasure, always with a Leica M camera close at hand. The camera has never been an accessory; it has been a constant companion, a way of observing, remembering, and making sense of the places and people I encountered along the way. I started keeping this kind of journal some time ago, not as a diary in the traditional sense, but as a space where images and words could meet. This is not a publication driven by schedules or algorithms. At times I disappear for long stretches; then, inevitably, I return with semi-regular updates. Publishing, for me, is a mirror of my state of mind and emotions. It follows my rhythm, not the other way around. You have to take it exactly as it comes. Every photograph you see here is mine. They are fragments of a life spent moving, looking, and waiting for moments to reveal themselves — often quietly, sometimes unexpectedly. This blog is not about destinations, but about presence. About what remains when the journey slows down and the shutter finally clicks.

3 Comment on “Fatemi capire: mi sembra una cosa folle….

Leave a Reply

Discover more from VITA VISSUTA

Subscribe now to keep reading and get access to the full archive.

Continue reading

Discover more from VITA VISSUTA

Subscribe now to keep reading and get access to the full archive.

Continue reading