Mi son reso conto che sono praticamente sempre stato in viaggio da Gennaio di quest’anno: due volte in Australia, una in Viet-Nam, tre in Malaysia, una in Papua New Guinea, una in Myanmar, in China a Beijing e Shanghai, a Singapore ho soggiornato per settimane, e a Dubai dove non tornavo da tempo. Si, poi “resto mancia“, con London, Madrid, Paris, Frankfurt, e forse dimentico qualche altra destinazione.

La figlia, che un po’ di anni fa ha cominciato a ritenere che io lavorassi per la CIA o per qualche war-lord, ormai manco mi chiede più dove sono ed evita di rispondere alle domande incuriosite dei suoi amici sul “che fa tuo padre“, passando dal “organizza il lavoro degli altri“, al molto più sincero “mah, sai che non lo capisco nemmeno io“.

La Mc ha smesso di fare domande, da tempo. Ha smesso anche di dire “ma avevi detto che non saresti andato via questa settimana“, tanto sa che sono un ossimoro aeroportuale.

Il cane sta per compiere 8 anni. All’inizio non comprendeva, poi ha cominciato a guaire tristemente quando vedeva il trolley (la sensibilità di Beria è degna della migliore letteratura Russa), adesso mi considera uno strano oggetto da riporto. Sa che quando esco con un trolley poi, dopo qualche settimana rientro dalla stessa porta con lo stesso trolley, due occhiaie ascellari e russo per 3 notti di fila, svegliandola per la passeggiata della mattina tra le 3 e le 5. Guaisce perchè già intuisce la rottura di palle al mio rientro con un fuso orario improbabile che le affligge le penniche mattutine.

I colleghi. Ah, si, quelli sono forti: “che ci fai qui?” è la domanda che tutti mi fanno. Ai primi 3 rispondo gentilmente, ai successivi 5 con un “appena atterrato, cazzo”. Ai successivi riservo sarcasmo e ironia.

La verduraia mi chiede “da-dove-arrivi-questa-volta-le-zucchine-sono-in-offerta-e-il-radicchio-è-bellissimo-guarda”: da anni le rispondo con le destinazioni più di fantasia ma non recepisce. Arrivo dal Paese dei Balocchi. Appena atterrato da Sfanculolandia. Ho lavorato Alimortaccidelbasilico. Nessuna reazione, focalizzata sulla sua bancherella.

Ieri stavo tentando di “mettere ordine” in alcune delle foto scattate in giro durante i weekend, e ho trovato una valanga di immagini mai pubblicate che vale forse la pena di condividere: comincio con qualche out-take dalla visita a Yangon, in Myanmar (Birmania) …

yangon out 9 yangon out 7 yangon out 5

It's been almost 50 years that I travel across the word (and the 7 seas), on business or vacation, but always carrying with me a Leica camera. I started keeping this kind of journal a while ago. Even if sometime I disappear for ages, I'm then coming back with semi-regular updates: publishing is a kind of mirroring of my state and emotions, and you need to take it as it is. All published photos are mine.

17 Comment on “Mettendo ordine

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