Sangiovese

Sono uscito da casa di Carlotta dopo aver parlato di Apicio, e di Trimalcione: decisamente un colloquio improntato al gusto nell’Antica Roma per la tavola, i cibi e i vini.

Andare a ricostruire attraverso il cibo gli usi, le consuetudini, gli aspetti sociali e quanto altro può anche essere romanzato ha condotto una curiosa conversazione che si sta trasformando in una collaborazione tecnico/letteraria: inutile chiedere chi dei due si occuperà di assaggiare le pietanze.

Ho girato l’angolo e ho trovato una mescita di vini sfusi: quando si parla di un segnale di-vino. Sono entrato. Il tipo mi ha sorriso e mi ha detto “Abbiamo solo vino e olio, entrambi buoni: cosa cerchi“. Io “Vino e olio, ovvio”: il pregio della coerenza, beh?

Hai una bottiglia?“. “No, non me ne porto più dietro da quando le riempivo di benzina e ci infilavo uno straccio dentro, ma son passati veramente tanti anni”. “Te le vendo io. Abbiamo due bianchi ….“. “No, grazie, il vino deve essere rosso”.

Ho del vino del popolo, del Sangiovese. Ben fatto, leggero ma piacevole: te ne puoi bere un paio di bicchieri tranquillo che non avrai nessun bruciore di stomaco, ne mal di testa. È un vino semplice, senza pretese, ma fatto bene, non per tradire.

Ovvio ne abbia comprato una bottiglia. Foto? Qualche settimana fa ho beccato la Marghe che si stava bevendo un buon bicchiere di vino con le sue amiche, per celebrare un divorzio …

marghe

 

 

 

14 commenti

  1. Caro il mio Epicuro, visti i tuoi sforzi per la ricostruzione del tuo tempio esteriore, con ginnastica e regimi alimentari studiati probabilmente dal dott. Mengele, spero tu non ti voglia lanciare nella rivisitazione del De Re Coquinaria. Anche se ti ci vedo portato!.

    Fuoco!

    1. ps. alla faccia del Sangiovese sfuso, nella foto si intravede una bella bottiglia di Don Perignon!
      Prosit

      1. Ops … Dimenticato di nascondere le tracce ….

    2. Guarda, mi sto facendo coinvolgere in un interessante progetto, dove non ho ancora capito se devo fare il giullare, il cuoco o il saccente … di sicuro si mangia e si beve!

      1. Mi candido come facente funzioni avventizio in prova con contratto di apprendistato come giullare. Per il santimbanco mi manca le physique du role.
        Resto in passiva attesa di chiamata.

        p.s. vista la lucidatura dell’amata chiave… ti sei dato all’idraulica. Io propendevo per lo “stalin”

  2. Se continuiamo così dovremmo riniziare a fare scorte di bottiglie e di stracci…
    🙂

    1. L’hazet 36 l’ho recentemente lucidata ….

  3. Comunque stiamo sempre a parlare di cibo e di alcolici… non so se a quest’età fa bene… Era buono? Il Sangiovese, dico… 😉

    1. Fa bene, fa bene! E il Sangiovese era divino …. adesso aspetto di finire questa call e poi un goccio me lo verso 🙂

  4. Guarda che il Sangiovese non è un Santo al quale rivolgerti “In Case of Emergency”!!!

    1. Mannaggia! E io che già mi sentivo ispirato in un approfondimento della sua agiografia, e preparavo un’attenta liturgia …. peccato!

  5. Tu sì che sai goderti la vita 😉

    1. … e venerdì sera sono a mangiar acciughe 🙂

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