Costruiti all’inizio del diciannovesimo secolo, il complesso di templi buddisti di Wat Chalong custodiscono una reliquia, la scheggia di osso di Buddha. “Wat” indica, in Indocina, un tempio monastico: stessa radice della parola “vat”, che indica “scuola”, è chiaramente il posto dove i monaci apprendono la disciplina della preghiera, dell’insegnamento e dell’elemosina.

Mi vengono in mente le parole di Hesse in Siddharta “… Om è l’arco, la saetta è l’anima, bersaglio della saetta è Brahma, da colpire con immobile certezza …

Mi tolgo le scarpe ed entro nel “Chedi”, la pagoda principale, mescolandomi tra i fedeli che offrono fiori di loto o lamine d’oro per ricoprire le statue: i mortaretti fuori vengono sparati a ritmo costante per celebrare i desideri e le preghiere esauditi dal Buddha. Un monaco martella una campana ….

phuket 15

It's been almost 50 years that I travel across the word (and the 7 seas), on business or vacation, but always carrying with me a Leica camera. I started keeping this kind of journal a while ago. Even if sometime I disappear for ages, I'm then coming back with semi-regular updates: publishing is a kind of mirroring of my state and emotions, and you need to take it as it is. All published photos are mine.

9 Comment on “Wat Chalong

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