Dies irae, dies illa

Dopo alcune ore di democratica discussione ho esordito in un accettabile business-english con “…. dunque, vi voglio chiarire meglio con un’allegoria quale è la mia posizione e il mio ruolo dopo che abbiamo attentamente valutato l’analisi di questo progetto …“, e chi mi conosce si è messo comodo perché sapeva sarebbe accaduto qualcosa che valeva la pena di essere visto e ascoltato.

… indipendentemente dal vostro credo religioso, tutte le fedi riportano anche se in modo diverso, l’Angelo dell’Apocalisse che guida lo sterminio con fuoco, fiamme e pioggia di piombo fuso. Teste che cadono a grappoli e intere civiltà che scompaiono in un crescere di tragedia.

La terra trema, il cielo si fa scuro e tutto ciò che rappresenta la vacua costruzione degli ingiusti viene sbriciolata dalla sua ira distruttiva.

Ecco, una volta che ci siamo familiarizzati con il tessuto storico culturale, diciamo che sto per abbattere la mia spada fiammeggiante su questa idea, che mi pare non solo non faccia manco un tallero bucato di risultato, ma che aggiunga rischi a secchiate e sia assolutamente lontana dalla strategia che abbiamo confermato“.

Diversi attimi di silenzio, finché uno ha tirato fuori una cosa tipo “Ma tu non capisci quale sia la nostra vocazione imprenditoriale, e il nostro doveroso impegno a soddisfare le richieste dei clienti”.

Mi è venuto in mente il Requiem:

Rex tremendae majestatis. Qui salvandos salvas gratis. Salva me, fons pietatis.

E io ho spiegato che non è l’ “impegno doveroso” che gli paga lo stipendio, ma un risultato profittevole alla fine di un P&L. Poi gli ho dovuto anche parlare del Requiem Mass in D minor (K. 626) composto nel 1791 dall’immenso Wolfgang Amadeus M(au)ozart.

Foto? Speriamo che domani vada meglio: un “Domani Cafè” a Singapore …

domani cafe

 

 

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19 commenti

  1. Beh, ovvio che si debba ascoltare Mozart adesso …

  2. Poverini…mandi in frantumi la loro vocazione e il loro impegno a sciabolate….

    1. Hai ragione, devo essere più delicato: calci nel fondoschiena?

      1. solo con babbucce imbottite…

  3. Immagino le facce… 🙂
    Una volta tanto, sulle musiche che proponi mi trovi preparata!!! 😉

    1. 🙂 ma io, da matematico, adoro di più il buon vecchio e sordo LvB 🙂

      1. Io amo la musica barocca, e amo appassionatamente Vivaldi 🙂

  4. Scusa l’ignoranza ma cosa è un P&L?

    1. Profit&Loss, profitti e perdite, il conto economico di un bilancio ….

      1. Ok, e sì che ho fatto la ragioneria.. 🙂

      2. Pensa te che io ho fatto Filosofia, con un corso di laurea in logica …. 😦

  5. Sei un grande! Ricordami di dire né fare cazzate in tua presenza…
    😀 Ciao, carissimo!

    1. NON dire né fare…minchia, non ce la posso fare…

      1. Coraggio, un respiro profondo e via 🙂

  6. Urca, è un po’ che non frequento “casa tua” e ti ho beccato in un momento di grande temperamento, eh! 😏 d’altronde c’è chi conduce il vapore, no?
    Mi sarebbe piaciuto vedere le facce degli altri …
    Ciao Mau!
    Primula

    1. Bentornata! Si, c’è chi conduce il vapore e decide di non andare a schiantarsi nelle secche … dovresti leggere “Talvolta … ” di qualche giorno fa, se te lo sei persa 😉

      1. Lo farò. Devo “recuperare” i tuoi racconti di vita … 🙂
        E che oggi sia una giornata di incazzature almeno medie 😀
        Primula

      2. Vedi com’è partita …. (appena pubblicato)

      3. Infatti … Già letto …

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