Ce l’ha fatta! [She made it!]

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La prima volta che l’ho vista nuotare le ho detto, senza alcuna pietà, “Sembri una rana ubriaca in procinto di affogare”.

Poi abbiamo cominciato un divertente piano di allenamento, tutti i giorni alle 6 di mattina, e Katarina ha cominciato a vincere le sue paure dell’acqua, a migliorare stile e confidenza, a respirare e usare bene l’aria, a usare le fasi subacquee, a incrementare velocità e resistenza.

Si, certo, i suggerimenti non sono sempre stati gentili, ma espressioni come “Pensi che il tuo culo sia un turacciolo o ritieni sia possibile tenerlo più in basso mentre nuoti?”, “Come fai a tenere indietro le spalle? Semplice, butta in fuori le tette!”, “Adesso stai sotto e non affogare a meno che non te lo dica io, cazzo!”, ma i risultati in meno di 3 mesi sono stati incredibili.

Beh, si, abbiamo rinunciato al crawl, focalizzandoci sulla rana dopo che si è bevuta mezza piscina nel tentativo di respirare sotto l’ascella durante le bracciate, ma comunque progressi fantastici. È salita dal livello “rana ubriaca” al quello di “torpedine”, macinando tranquillamente 1k abbondantemente sotto i 30′ e arrivando a far segnare un 52″ sui 50 metri. Lo so, non sono tempi olimpici, ma praticamente ha imparato a nuotare in 6 settimane.

Ieri Kat si è fatta un triathlon, un super-sprint, e ha dominato la frazione a nuoto, mantenendo poi un ottimo piazzamento nella corsa. La bici? Forse ci dobbiamo lavorare un po’, ma l’importante che ce l’abbia fatta! Brava!

The first time I saw her swimming I was merciless telling her “You look like a drunk sinking frog”.

Then we started an unconventional training plan, having fun in the pool every morning at 6, and Katarina has won her fear for the water,  improved her swimming style and confidence, learnt to better breath and properly use air and energies, and to efficiently move underwater, working on speed and distance.

Yes, I know, my comments have not been always gentle, but saying “Do you think your ass is a cork or you feel you can push it underwater when swimming?”, “How can you keep your shoulders more backwards? Easy, push you tits out!”, “And now stay underwater and don’t die unless I say that”, marked amazing results in less than 3 months!

I know, we gave-up with front-crawl, focusing on breaststroke, after she drunk half a pool while trying to breath under her arm on each stroke, but her progresses were fantastic. She moved from “drunk frog” nickname to “torpedo”, easily swimming 1k way below 30′ and getting to a remarkable result of 52 seconds on the 50 meter lap. I know, we’re far from olympic records, but she almost learned to swim in 6 weeks, starting really from zero level.

Yesterday Kat run a triathlon, super-sprint distance, and she has mastered the swimming stage, keeping then an excellent position on the running section. Cycling? Maybe we need to work a bit on that, but she made it! Well done!

Foto? Ovvio, dalla tensione alla gioia … From tense and fear to the pure joy at the finish line ….

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11 commenti

  1. Complimenti a Kat. Se è sopravvissuta ai tuoi “divertenti piani di allenamento”, può fare qualsiasi cosa… 😛

    1. 🙂 anche i bagnini avevano pietà di lei ….

      1. Ma quale pietà! Se ha superato i tuoi amorevoli commenti e allenamenti, Kat dà 1000 punti subito a qualsiasi bagnino! 😀

  2. Complimenti all’atleta ma anche all’allenatore/motivatore 🙂

    1. Non è facile contraddirmi 🙂

  3. Leggendo il tuo post di oggi ho capito diverse cose:
    – sei uno vetero stalinista e non un trotzkista, come credevo;
    – a dispetto di quanto immaginavo, pensando ad un tuo ritiro dal “bel mondo” del management internazionale, in cui ti video impegnato a scrivere fare foto, impegnarti in qualche ONG, ora ti vedo a fare il personal trainer in qualche “gulag”;
    – comincio a immaginarti in qualche convention motivazionale…. saltiamo oltre il muro…. speriamo ci passi anche il cu…
    Un abbraacione

    Solženicyn

    1. :)) ma sai che stavo pensando proprio di capitarti in Puglia, convincerti a perdere quei pochi chili che ti separano da una forma perfetta, e tentare assieme un’impresa epica tipo arrivare a piedi fino a Beijin?

      1. Ti aspetto a braccia aperte.
        Rimane da vedere se convinci, tu me, o, io te…. ti propongo la mangia longa!, con pit stop a primitivo e negroamaro;)

  4. Congratulations!!! Non ci avevo mai pensato di fare la frazione del triathlon a rana..good idea 😉

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