I 500 di Arun e Donald

L’altro ieri, a sorpresa, il Ministro delle Finanze Indiano, Arun Jailey, ha annunciato che le banconote da 1.000 e da 500 rupie sono fuori corso: saranno sostituite da nuove banconote da 2.000 (circa $30) e da 500 nelle prossime tre o quattro settimane. Le banche potranno cambiare la vecchia valuta dal 10 Novembre al 30 Dicembre con limiti sui volumi che vengono poi prelevati.

Per capire il fatto che questo ha tolto il sonno a un miliardo di gente, bisogna sapere che l’India è una “cash-based” economy, dove alla base di qualsiasi transazione – anche per ammontare elevati – si usa la carta moneta: la transazione elettronica o la carta di credito sono estremamente limitate. Bisogna anche capire che esiste un’economia sommersa (si dice – per usare un’espressione Nigeriana – “kick-based”, calciata) dove la corruzione è pratica comune e consolidata e il flusso di carta diventa totalmente non tracciabile.

L’azione di Arun è una guerra totale alle ricchezze nascoste, obbligando tutti i suoi cittadini a “dichiarare” il proprio patrimonio di contanti, fornendo alle autorità una base di investigazione sulle evasioni o su patrimoni difficilmente giustificabili. Sarà poi da vedere come il sistema bancario saprà gestire questo volume di carta moneta che si stima in oltre una decina di miliardi di singole banconote.

Mette guardavo le facce indiane perplesse in ufficio, ieri ho anche dovuto fare da psicoterapeuta a una serie di amici Liberal americani, che sorpresi e sconfortati dal risultato del voto, scuotevano la testa non riconoscendosi più nel loro paese.

“È stata la vittoria della mediocrità istrionica su una candidata comunque debole, che ha fatto della sua qualifica al ruolo il cavallo di battaglia della campagna, mantenendo comunque ombre e non convincendo nemmeno il suo stesso partito”, gli ho detto, “Mentre Donald andava ad urlare agli operai del Nord quello che volevano sentirsi dire, e cavalcava il malessere di chi sogna un ritorno all’america degli anni 60/70 con tematiche populiste (dal “muro” in poi), Hillary cortocircuitava in tematiche raffinate che rimanevano auto-referenziali e la condannavano a perdere addirittura le donne e i giovani”.

“Forse è quasi meglio un presidente chiaramente inappropriato, verso una potenziale presidente che avrebbe provabilmente dimostrato limiti”, ho continuato nel tentativo di rasserenarli, “e anche se il Congresso è a totale maggioranza Repubblicana, vedrete che argineranno le peggiori cazzate che il nostro nuovo amico potrebbe combinare”.

“Come ha detto Obama”, ho aggiunto, “il sole continua a sorgere …” e quando mi son parsi più sereni ho lasciato partire la bordata, “certo, bisogna vedere che succede con i Giudici delle Corte Suprema che verranno nom i nati nei prossimi quattro anni …”, e ho sentito mascelle cadere.

Un’amica mi ha risposto “Si, Mau, lo capisco, ma come posso educare i miei figli al fatto che il serio e onesto lavoro è vincente con un esempio simile, che si fregia di aver eluso le tasse federali, che vuole prendere le donne per la patata, che è bugiardo … Trump is probably snorting coke off a hooker’s butt right this second (e questa non ve la traduco)”.

Foto? Stamani sveglia alle 5 e poi 150 chilometri con un caronte che mi ha depositato in aeroporto, dove un sigaro volante mi ospiterà per quasi 9 ore, dirigendosi verso sud-east nella Città Stato che proibisce la gomma da masticare. Ovvio abbia cercato (senza successo) di cambiare le banconote di rupie indiane che mi sono rimaste in tasca dall’ultimo giro a Bangalore, ovvio (anche) che con un sorriso non me le abbiano accettate, dannazione ……

Indian rupee

5 commenti

  1. Con una frase hai spiegato perfettamente 2 anni di campagna elettorale e con una frase la tua amica ha dato l’immagine perfetta del nuovo Presidente.

    1. Adulatore referenziale 🙂

  2. Caro Maurizio, il sole continua a sorgere e per fortuna anche a tramontare. E’ così che conteranno i giorni anche loro, come abbiamo fatto noi per una ventina d’anni.
    Speriamo che non concentri le cazzate peggiori nei primi due anni, perché adesso ha davvero una prateria davanti. Un’altra Nuova Frontiera!

    1. Si, 20 anni sono stati abbastanza lunghi, lo sappiamo ….

      La prateria delle cazzate è potenzialmente sconfinata, speriamo siano solo minchiatine e non robe pese …

      Un abbraccio a te e a Lenin!

  3. Vabbè, per stavolta userò google traslate, ma non farci l’abitudine 😉 Trump mi deprime a livelli storici e solo l’idea di un Congresso più “intelligente” mi trattiene dalle lacrime

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: