La permutazione del pedalino

Il mio ciclo di vita ad Abu Dhabi è scandito da un’insieme complesso e differenziale di fattori, tutti affrontati in una sorta di solitudine ascetica, e quindi re-interpretati in modo estremamente soggettivo.

Non sto parlando dei massimi sistemi della vita, ne di eventi ciclici di particolare gravità, ma di aspetti del quotidiano che, nell’assenza quasi totale di relazioni sociali, diventano un po’ come le ritualità dei prigionieri in carcere o in isolamento.

Il bucato è uno di questi.

Due aspetti emergono – con preoccupante costanza – nell’affidare i miei capi di vestiario alla lavatrice: chiamiamoli “aberrazione cromatica” e “permutazione del pedalino”.

Il primo è la capacità dei capi di conservare la loro colorazione originaria in modo inversamente proporzionale al loro costo, a quanto io sia loro affezionato, e all’esigenza che io abbia di indossarlo nuovamente a breve.

Metti nel cestello della lavatrice un completo da bicicletta arancione, una camicia bianca dal taglio scomodissimo, un paio di pantaloni verde acido che ti chiedi se avessi avuto gli occhiali da saldatore quando hai deciso di comprarli: mannaggia miseria se ti succede qualcosa, anche se hai girato a casaccio il selettore della temperatura e inserito il programma “strizza tutto alla cazzo”.

Quando invece uso precauzioni da sindone, e verifico con uno spettrometro la coerenza dei colori, seleziono il programma “lavato praticamente a mano da geishe delicate utilizzando solo battiti di ciglia e saponi delicatissimi”, bene, la sfiga in agguato mi restituisce camice bianche che son diventate quadri di Pollock. Dell’originario non hanno proprio nemmeno la consistenza al tatto.

Ho tentato di appellarmi alle innovazioni della chimica che supportano le massaie distratte: quei fazzoletti “acchiappa-colore” che nell’immaginario della reclame dovrebbero fare miracoli.

Un cazzo: lasciamo ad altri il moltiplicare pani e pesci e fare surf sul Lago di Tiberiade, visto che i risultati potrebbero portarmi alla citazione in giudizio di multinazionali dei beni di largo consumo per pubblicità ingannevole. Nell’accozzaglia di colori, queste pezzuole escono con un grigio spento, a testimonianza di qualche patetico tentativo di resistenza, stroncato dall’ineluttabile costanza delle mutande che hanno virato sul rosa.

Il pedalino invece insiste nella teoria del caos.

In un sistema perfetto, da laboratorio, tu inserisci i calzini in paia, e dovresti essere in grado di ricongiungerli esattamente come i pinguini, uno a uno per la vita, in coppie monolitiche che non cedono nemmeno con la crisi di mezza età e con le pinguine dell’est.

Mi pare che uno dei teoremi dell’insiemistica dica che i possibili sottoinsiemi di un numero di oggetti sia il loro quadrato. Per i digiuni di analisi matematica, questo significa che se avere 2 oggetti li potete ordinare in (2 alla seconda) 4 modi differenti: chiamandoli A, e B potete ottenere solo A, AB, BA e solo B.

Il primo corollario nella teoria degli insiemi finiti però recita “scordatevelo con i calzini”. Il numero di permutazioni che potete ottenere quando si inseriscono anche solo 4 paia di pedalini nel cestello è calcolato con la teoria degli universi paralleli infiniti, e si accresce di lavaggio in lavaggio, arrivando ad un numero complesso indecifrabile.

Si, indecifrabile fino al momento topico nel quale vi sedete e i calzoni si sollevano leggermente, mettendo in evidenza differenze inconciliabili di colore, trama, ordito, lunghezza e grado di usura che – ovvio – erano totalmente nascoste sullo stendibiancheria.

Le offerte di aiuto psico-analitico possono essere fatte attraverso la sezione “commenti”, grazie.

Foto? Mi vergogno ad esporre boxer e pedalini che garriscono al vento, quindi ecco un out-take di San Francisco, mercoledì scorso, fuori Scoma’s …

outside-scomas

5 commenti

  1. Un paio di suggerimenti: quando torni negli States comprati tutti i capi di cotone. Non stingono e non si rimpiccioliscono, inoltre, se scegli delle buone marche, durano a lungo. Ti consiglio anche un pacco da 6 o 8 paia di calzini tutti rigorosamente dello stesso colore. Ho iniziato a mettere in pratica questa strategia con i miei figli quando erano piccoli e funziona Da anni anche per me compro per lo meno due o tre paia di calzini o pedalini identici, così riesco sempre (o quasi sempre) a trovarne due uguali. Ci sono poi delle marche specializzate in biancheria da viaggio che asciuga in tempi record, come Exofficio http://exofficio.com/mens/ Good luck! 😀

    1. Grazie … anche se il pedalino americano è rigidamente corto a mezzo polpaccio e faccio fatica estetica ad adattarmici :). Do’ un occhio al sito appena atterro (guardacaso sono ancora in volo, oggi tra Dubai e Milano.)

  2. È uno dei grandi misteri della lavatrice la scomparsa di un solo calzino. Io ne ho un mucchio spaiati che ad ogni lavatrice confronto con o nuovi arrivati. A volte si ritrovano felici in coppia, altre sono persi per sempre. Foto, come sempre, particolare e brlla

    1. Nota il “brlla” che ma cosa volerlo mi sarebbe uscito

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: