Nel primo pomeriggio di oggi il Corriere della Sera ha rilanciato una notizia diffusa esclusivamente da un singolo media israeliano, titolando — sia sui social sia nella prima pagina dell’edizione online — che gli Emirati Arabi Uniti avrebbero attaccato l’Iran, colpendo un desalinizzatore.
Nessun altro grande sito riportava una notizia simile. Non la BBC, solitamente molto ben informata su queste vicende. Non la CNN. Nemmeno le testate locali negli Emirati Arabi Uniti.
Eppure, senza alcuna ulteriore verifica, il Corriere ha continuato a mantenere quella notizia in prima pagina, sfruttando consapevolmente l’equivoco generato da una dichiarazione ufficiale — “ci stiamo difendendo” — che in realtà si riferiva all’intercettazione di droni e missili da parte delle difese emiratine.
Solo nel feed interno delle notizie del sito è poi comparsa la smentita del Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti. Nonostante questo, il Corriere ha continuato per ore a mantenere in prima pagina una notizia falsa.
Se ci trovassimo in una situazione normale, sarebbe già un grave inciampo professionale. Ma oggi qui ad Abu Dhabi non stiamo vivendo una condizione normale: negli ultimi sette giorni abbiamo ricevuto quasi 1.700 tra missili e droni lanciati dall’Iran.
Pubblicare la falsa notizia di un attacco a un desalinizzatore, in questa parte del mondo, significa insinuare l’idea di un possibile crimine contro infrastrutture civili essenziali. È il tipo di informazione che può alimentare una spirale di odio, giustificare una ferocia cieca e incoraggiare una logica di vendetta che mette a rischio la vita di milioni di persone — soprattutto anche la nostra, qui, ad Abu Dhabi.
Pubblicare una notizia di questa gravità senza alcuna verifica, caro Corriere, non è solo un errore: è un atto di irresponsabilità gravissimo.
Più che celebrare i vostri 150 anni di storia, forse dovreste ricordarvi cosa significa fare giornalismo con responsabilità.
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Condivido le tue parole Maurizio. E hai la mia solidarietà. Poi che il Corriere non sia più quello di una volta e dei distratti lettori italiani (se leggono ancora) parleremo un’altra volta.
In Italia il corriere (ma non solo) è diventato da molto un giornale in cui più che notizie si scrive propaganda.
E’ davvero difficile districarsi dalla propaganda che gira ultimamente (da ogni parte)
Qui non si entra nemmeno nella “propaganda”, ma nel dilettantismo sensazionalistico, con la ricerca di titoli acchiappa click, che mettono potenzialmente a repentaglio la sicurezza di chi vive qui in UAE.
chiamalo dilettantismo o propaganda (questo a seconda di come uno vede la situazione) ma di fatto non cambia quello che fanno.
Guarda a “loro” del potenziale pericolo delle persone “fotte un caxxo” (scusa il francesismo, ma a volte un’espressione rende più di 1000 parole)