Ave Caesar, sudaturi te salutant

Rieccomi a Riyadh, felice come un tacchino l’ultima settimana di Novembre (è quando los Yanquis celebrano il Giorno del Ringraziamento, spennando e infornando il grosso volatile).

La piacevole brezza estiva, paragonabile a quando siete comodamente seduti dietro allo sfiato del reattore di un Boeing 747 scarburato, raggiunge la riguardevole temperatura di 48°c. Devo suggerire a Barbara una passeggiata da queste parti e risparmiare i soldi per la piega dal parrucchiere: riesco ad avere allineati a favore di vento tutti i peli del corpo, accuratamente stirati, e non entro in dettagli che è meglio.

Son arrivato in questa amena località turistica da qualche giorno, giusto in tempo per prendere un taxi (la categoria, come sapete, è sempre nelle mie preghiere serali) che ha deciso di fare a sportellate con il bullo che occupava la corsia a fianco e si son fatti una sfida stile “Gioventù Bruciata” (“Rebel Without A Cause“, 1955, molto più emblematico il titolo in originale, con quello sciupafemmine del James Dean: film da vedere assolutamente).

Marco, che era con me sul taxi, aveva appena finito di commentare il fatto che gli acari a bordo, ben sistemati sul velluto damascato che rivestiva i sedili della vettura sin dal 1972 (e mai videro aspiratura o lavaggio), si facevano cocktail di amuchina on-the-rocks per vincere la calura estiva Saudita.

Per chi ha fede i segnali del Signore sono raccomandate con ricevute di ritorno da prendere seriamente, mica come il Berlusca che tuona “complotto comunista” ogni volta che gli fanno notare che ha corrotto, pagato mazzette, evaso, eluso e timbrato minorenni: io ho segnalato alla Reception dell’Intercontinental che in 2 giorni il cesso della mia stanza si è intasato ben 4 volte. Risultato? Stamane sono andato in bagno nella hall, con reciproca soddisfazione, mia e del cesso della mia stanza.

Comunque, vedendomi destinato a passare un paio d’anni da queste parti meglio che me ne faccia una ragione e trovi qualcosa di entusiasmante da fare nel tempo libero: sviluppare un modello matematico per raddrizzare le banane? annotare scrupolosamente le direzioni di volo dei moscerini? Iscrivermi al campionato mondiale di curling su sabbia? Le idee sono molte, l’entusiasmo simile a quello che anima chi si trova una cartella esattoriale recapitata nella posta.

Stasera trasmigro a Dubai per tre giorni: cambio il caldo da sauna col caldo da bagno turco. Chi mi dice “che culo” lo mando a Mogadishu a contare i bossoli di ak47 rimasti per terra.

L’immagine di oggi? Il taxi di cui parlavo sopra, con il risultato delle sportellate.

Ci si sente ….

2 commenti

  1. Io sorrido, ma a Mogadishu non ci vado,
    Grazie, già dato 🙂
    Gradevole leggerti …

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