Una decina di giorni e mi rimetto in cammino verso est e non mi fermo se non dopo 13mila e rotti kilometri: torno in Asia per un’altro round-robin di giornate di lavoro, che mi terrà occupato a guadagnarmi la pagnotta per un buon numero di settimane. Una delle cose che sto osservando è il livello di fumo presente a Singapore, in Malaysia e Borneo, per capire quanto ne dovrò respirare prima di prendere una sana boccata d’ossigeno (ironico, visto l’inquinamento epocale) a Beijing.
Il fumo è il risultato degli incendi nell’isola di Sumatra, che, durante questa stagione raggiungono il loro picco: oltre a condizioni favorevoli a causa dei mutamenti climatici globali, la causa è che sia piccoli agricoltori, sia grandi compagnie terriere, utilizzano il fuoco come rapida soluzione alla necessità di disboscamento per far posto a culture più redditizie come quella della palma da olio.
Ovvio ci sia reciproche accuse di responsabilità e incapacità per questo disastro ecologico, che, seppur proibito dalla legge Indonesiana, ha una difficilissima applicazione da parte delle autorità competenti. Recentemente sono stati anche utilizzati 8 satelliti per fotografare le aree e identificare i responsabili, ma la proibizione di questa pratica potrebbe facilmente portare ad un “suicidio politico” chiunque seriamente la combattesse.
Anche gli interventi di spegnimento sono estremamente complessi: la natura del suolo e il materiale ligneo possono alimentare gli incendi per mesi se non per anni, mantenendo braci vive fino a metri di profondità. Le emissioni portano l’Indonesia ai primi posti nella discutibile classifica delle nazioni più inquinanti al mondo.
Non ho foto di Sumatra, ma poco più a nord c’è Langkawi, un’isola in Malaysia, che si affaccia sul Mar delle Andamane: il fumo arriva anche lì e crea un effetto “nebbia” nella quale le distanze diventano difficili da calcolare. Ecco un’immagine scattata da quelle parti qualche anno fa …
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Per chi si voglia vedere e sentire “Fire” di Jimi Hendrix, in un concerto del 1970 …
http://youtu.be/DjP7Uz4pSmQ
La prima foto è un quadro, bravissimo!
E che peccato che accada quello che ci hai raccontato…
Grazie Miss!
Langkawi e Malesia in genere: bei ricordi. Ti leggo con ammirazione e affetto e quindi ti cazzio quando violenti la grammatica: “disastro ecologico, che, …. , ha una difficilissima applicazione”. :))
🙂 un abbraccio bro!
Ricorro in appello! È la legge che ha una difficilissima applicazione: ammetto non sia chiaro (e quindi direi più consecuzio temporum che grammatica). Dovrebbe essere stato “.. proibito dalla legge .., ma questa ha una difficilissima applicazione …”