Il Dubai Creek è un “torrente” di acqua salata che taglia storicamente in due parti la città (Bur Dubai e Deira), risalendo per oltre 14 kilometri fino alla riserva naturalistica di Ras Al Khor dove è facilissimo trovare larghi stormi di fenicotteri rosa. È stato lungo queste sponde che i membri della tribù nomade di Badi Yas costituirono il primo insediamento (nel diciannovesimo secolo), dando origine alla dinastia Al’Maktum che tutt’ora regna sull’emirato.
Il traffico tra le due sponde è oggi garantito da quattro ponti, tre fissi, Al Maktoum Bridge, Al Garhoud Bridge, Business Bay Crossing, uno galleggiante (Floating Bridge) e da un tunnel (Al Shindagha Tunnel).
Foto di oggi, che guida lo scarno e pigro racconto: il Creek, ovvio, visto dalla camera del mio albergo, svegliandomi dopo aver recuperato le 14 ore di lavoro di ieri. Non ho più il fisico …
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Quattordici ore? Caspita, qui ci vuole un break a base di acciughe!
Ah, quindi ora sei lì, sempre in movimento…e io che trovavo visite al blog provenienti da quelle parti e già mi ero illusa di avere tra i miei ammiratori qualche sceicco, un pozzo di petrolio in omaggio mi avrebbe fatto veramente comodo…sospiro!
Torna presto eh!
La foto è bella, come sempre 🙂
Ciao Miss! Si, son qui tra sceicchi, datteri e cammelli a lavorare, ma sabato torno in Europa e prossima settimana anche a Genova: get ready for the acciuga party!