Il levriero nel bordello

Dopo pranzo sono praticamente collassato: io ho sostenuto per un ulteriore giro di allenamento fatto in mattinata, la Cami invece ha scrupolosamente annotato che mi son fatto due bicchieri di Dolcetto e che quindi il torpore era più a base etilica che sportiva.

In un momento di puro edonismo e sbrago mi sono infilato le cuffiette nelle orecchie e ho clikkato per un brano random, ero comunque certo mi sarei addormentato in un nanosecondo. La chitarra di Billy Gibbons ha cominciato a graffiarmi i timpani: il caso ha scelto il pezzo “La Grange” degli ZZ Top, non certo qualcosa che concili il sonno, anzi, il crudo blues elettrico texano mi ha spalancato, come spesso succede, i ricordi.

Mi è tornato in mente quando, oltre tre secchiate di anni fa, avevo deciso di raggiungere Austin in Texas e poi scendere verso il Golfo del Messico, partendo da New York. Avevo deciso di farlo usando la rete Greyhound, la storica compagnia di trasporti su autobus con un levriero come simbolo, mito del viaggio economico negli Stati Uniti. Avevo un walkman in tasca e un paio di cassette i cui nastri venivano consumati dal continuo ascolto: una di queste conteneva “Tres Hombres”, il disco degli ZZ Top dove l’ottava traccia celebrava un bordello texano.

Si, perché “La Grange” è il nome di una città a metà strada tra Huston e Austin, e la canzone racconta di un bordello, il “Chicken Ranch”, ripreso anche da un film, “The Best Little Whorehouse in Texas”:

Rumour spreadin’ a-‘round in that Texas town, ‘bout that shack outside La Grange
And you know what I’m talkin’ about. Just let me know if you wanna go
To that home out on the range. They gotta lotta nice girls ah. 

Com’è andata a finire? Ero già bello grosso, e viaggiare su quei bus scassatissimi ha mantenuto il suo fascino fino al primo stop 6 ore dopo, a Washington: sono sceso che non riuscivo manco più a raddrizzarmi, e l’idea di farmi altri 3 giorni così mi ha abbandonato subito. Cambio di programma.

Al grido “si fottano i levrieri e anche i bordelli”, sono andato a Georgetown a farmi una bistecca mitica, coperta da onion-rings croccantissime, e accompagnata da tre birre. Ho dormito in un motel e il giorno dopo son tornato a New York, ma con un comodo treno dell’Amtrak che mi ha recapitato dritto nel cuore di Manhattan dove abitavo.

Foto? Ovvio, un incrocio della Grande Mela …

fifthbw

3 commenti

  1. Beh, per chi non conosce gli ZZ Top, ecco qui “La Grange” dal vivo …

  2. Dai, puoi dire di avercii provato.. eh eh eh

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