Le labbra e l’Indocina?

Son due settimane che tutti vogliono farmi fare l’oracolo sui trend economici di una parte dell’Indocina, tentando di attirarmi in trappole dialettiche con dichiarazioni di piani altisonanti e fantastiche opportunità di progetti fantascientifici: io stringo le labbra ed esterno dubbi.

Riflettiamo un secondo su questo “body language” che potremmo definire meglio “lips-language”: se si stringono le labbra in modo orizzontale, non a “sedere” o a “ho mangiato un cazzo di limone acerbo” tanto per intenderci, si indica perplessità, dubbio, incertezza. La bocca spalancata con labbra protese verso l’esterno indica invece sorpresa e stupore, come ad esempio la mia reazione ai risultati delle elezioni a Livorno dove, ricordiamocelo, nel 1921 è stato fondato il Partito Comunista Italiano e adesso governa una giunta di insetti.

Labbra ad imbuto e leggermente protese verso l’esterno indicano chiaramente l’espressione “kiss my ass” rivolta al tipo che si sta aggrappando al clacson pensando di riuscire con quello a far sparire ogni auto e/o ciclista intorno a sé e di avere via libera per correre come a Indianapolis.

Come sotto-gruppo gestuale c’è poi, nel caso il sopracitato individuo scenda dall’auto tentando di raggiungervi, l’indicazione delle mani: prima a palmo aperto con dei rapidi fendenti longitudinali del polso tipo “smamma che non è il caso”. Poi entrambe le mani ad indicare un oggetto circolare “occhio che ti faccio un culo tanto”. In chiosa, esiste poi un ultimo movimento che, puntando dal piede sinistro che spinge la gamba e il bacino in una rotazione che viene seguita dal tronco, staccando poi la mano chiusa a pugno dall’altezza della spalla, facendo proseguire la cinetica dei 120kg di massa in una forza di circa 350 Newton sul mento del tipo. Si chiama “cazzotto fulminante” e non è affatto dialettico.

Divagatore, lo so: torniamo in Indocina.

Mi si chiede cosa ne pensi di un progetto che mira a gestire servizi di e-wallet (pagamenti elettronici attraverso smart-phone) in uno dei paesi di cui mi occupo, addebitando poi una fee-per-transaction. Schiaccio le labbra e ricordo all’interlocutore che il paese in questione ha una diffusione di rete cellulare su meno del 5% del territorio, una penetrazione di mercato con 1 cellulare ogni 14,000 abitanti (in Italia ne abbiamo uno ogni 0.43 abitanti, praticamente tutti ne abbiamo due o più), e una diffusione del pagamento elettronico con 0.09 Bancomat ogni 100,000 abitanti.

Mi si dice che son prevenuto e non vedo il futuro. “No, tranquillo, tra 6 anni cominci ad avere introiti che ti permettono almeno di pagare la bolletta della luce dell’ufficio, dai”, rispondo con il “lips-language” del sorriso idiota stereotipato. Poi mi domandano cosa ne pensi dell’economia in Viet Nam e delle possibilità di espansione. Beh, le labbra diventano bianche da quanto son perplesso.

Ero a Saigon qualche tempo fa, e mi sa che a breve ci devo tornare a fare l’Angelo dell’Apocalisse: qualche scatto che avevo fatto mentre giravo in vespa tra i nipotini di Ho Chi Min …

Saigon s1 8 Saigon s1 5

Fancazzista Vietnamita

Fantasticamente automatizzata la lavorazione del ghiaccio (notare tipo con sbarra di ferro e sacco di juta)

Adoro i controluce: ho fatto la stessa foto un po' di tempo fa in Mozambico

Saigon reflections

 

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11 commenti

  1. Scusa Mau, ma li pagano per chiederti quelle cose? Perchè domande così, con un po’ di fantasia, potrei farle anch’io e se pagassero anche me non sarebbe male… 😉

    1. 🙂 no, mi pagano per essere sicuri che qualsiasi cosa facciamo in 121 paesi al mondo sia fatto in modo perfettamente legale e coerente con leggi e norme di questi paesi. Poi ogni tanto mi pagano per vedere il futuro … 🙂

  2. Se quello della quarta foto è ghiaccio, leggo nella mia palla di vetro che l’economia viet magari ci mette un po’ a espandersi: dal vendere ghiaccio alla e-economy, ecco non so, ci vedo di mezzo almeno 1/2 secolo… ma io non sono un’economista ovviamente 🙂 Son simpatici i tuoi compari 😉

    1. È ghiaccio, è ghiaccio … e tu la vedi come me 🙂 ma la foto è bella 🙂

      1. Tutte le foto sono bellissime, ma mi sembrava ridondante sottolinearlo 😉
        Se mi propongo come economista di riferimento? Invece di leggere i tarocchi, posso leggere fotografie, eh? che ne pensi?

      2. You rule, sister! 🙂

  3. Ma l’uomo della foto sta spaccando il ghiaccio? per farne cubetti o cosa?

    1. Ho chiesto un margarita e volevano impressionarmi ….

  4. Ibis redibis non morieris in bello
    Tutta questione di toni, punteggiatura e dalla permeabilitá dell’interlocutore di ascoltare e comprendere solo quello che vuole sentirsi dire.
    Visti i luoghi per la divinazione suggerisco la lettura delle foglie del te o se butta proprio male possono anche fumarle!
    Un grande abbraccione al Sibillo

    1. Zone storicamente dedite alla coltivazione del papavero e alla raffinazione dell’oppio in tutti i suoi stadi, bro…. Brutta storia da quelle parti, anche se ormai la chimica sintetica ha spiazzato il mercato tradizionale. Quando verrò a trovarti ti faccio vedere qualche foto scattata nel nord dell’Indocina ….

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