Il Mercato Francese

Ci sono arrivato che erano le 5 passate e l’aria era quella stanca alla fine della giornata, ma anche il momento in cui più gente era attratta dalle poche bancarelle che sotto l’egida di un “Mercato Francese” alla fine vendono da sciarpe a baguettes, da vino ad anelli un po’ di tutto e di più.

Il cibo rappresenta sempre l’attrazione maggiore, con un po’ di ressa davanti al panettiere che propone anche del pane al mais e le “margherite” ai semi, e davanti ai banchi che offrono gli insaccati e i formaggi. I paté non riscuotono gran successo: il prezzo dei vasetti scoraggia un acquisto istintivo e vedo qualche anziano che parlotta scuotendo la testa sui 24 euro della confezione più piccola e sui 44 di quella grande.

Foto? Sempre con la Fuji, per vedere come si comporta la ragazza, e come io possa tarare lo “sviluppo digitale” dopo  ….

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15 commenti

  1. Che bello. Mi hai fatto venire nostalgia della Provenza… buona giornata Mau

    1. Adulatrice nostalgica! 🙂 buona giornata a te!

  2. Dài, non si comporta mica male la ragazza… Ma perché la Leica ti crea problemi là?

    1. No, la Leica è unica ovunque al mondo, ma vorrei usare anche qualcosa di più “sacrificabile” come quotidianità e rischio perdita …

  3. Le “margherite” ai semi? Sono curiosa…

    1. è una pagnotta a forma di margherita con 5 “petali” ognuno dei quali con dei semi differenti … “era” buono, e non posso più fotografartelo, ce lo siamo mangiato 🙂

    2. Preso un altro: Se mi scrivi una mail ti mando la foto prima di attaccarlo:-) ….

  4. Non vale. Sei in Italia! Adesso capisco perchè non avevo più tue notizie sul uozzàp quell’altro. Comunque direi che la ragazza non si comporta niente male. Ma che ca**o è lo sviluppo digitale?

    1. Si la ragazza è divertente da usare, ma non arriva a quello che riesce a fare Ms.L., ovvio!
      Lo “sviluppo digitale”, facendolo molto semplice, sono le impostazioni di lettura del file RAW che ogni singola macchina fotografica genera: è un po’ come il “brodo di sviluppo” delle pellicole, dove i differenti agenti chimici che scegli conferiscono alla pellicola e alle caratteristiche dell’immagine l’effetto che vuoi ottenere.
      Da NON confondere con “post-produzioni”, tipo FotoShop, lo “sviluppo digitale” non altera i pixel ma fa esattamente quello che, una volta, si faceva in camera oscura tra le fasi dello sviluppo e quelli della stampa.

      Hugs, bro!

      1. In pratica, è una forma di fotoritocco preventivo.

  5. Certe volte, non sempre, ma certe volte mi fai venire voglia di fare un viaggio dove hai scattato certe foto, per poi rubarti quelle stesse foto e attaccarle alla parete come foto ricordo del mio viaggio.

    1. Adulatrice epicurea! 🙂

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