Son passati quasi 20 anni dalle prime volte che ho visitato il Kingdom: alcune cose mi hanno sempre lasciato un filo perplesso, non posso fare polemica ma sicuramente dissentire e aiutare questo paese a cambiare.

Uno degli aspetti che mi ha sempre incuriosito è stato la procedura di “immigration”, quando cioè all’aeroporto ti verificano visto e registrano il tuo ingresso: ho fatto “immigration” nell’86% del mondo, forse sono più esperto del Direttore Generale delle United Nations, che entra con il passaporto azzurro e salta le code invece.

Ieri sera sono atterrato alle 22:30. Sono stato in coda fino alle 00:15, (105 minuti) con un tempo di “process by individual” che superava i 9 minuti per un occidentale, i 16 per un cittadino del subcontinente indiano. Una serie di errori nelle procedure avrebbero fatto raggiungere il climax a un Black Belt Lean Six Sigma (i tizi certificati per sviluppare efficienza e diminuire “time traps”, i buchi neri dell’efficacia nelle operazioni): basti l’esempio che le due code (primo arrivo e rientro) vengono solo controllate alla fine, quindi se hai beccato quella sbagliata lo scopri solo 105 minuti dopo e devi farti altri 105 minuti in quella giusta.

Tutto il resto è stato come invece succede in gran parte di Medio Oriente e Africa: il tassista che tenta di dirti che la tariffa è in US$ e non in valuta locale (quadruplicando così il “tassametro”, ovviamente inesistente), che guida come un assassino a 170 all’ora mentre fuma e parla al telefono, che ti porta nell’albergo sbagliato sostenendo che sia anche meglio di quello che hai prenotato, che tenta di non darti il resto di una banconota da 500 talleri locali fino a quando il tuo complesso di “dialettica-bestemmia-spallegrosse-IcallThePolice” lo rende più mansueto e ti fa anche lo sconto.

I’m back to the Kingdom.

Foto? Mi si chiedeva dei selfie riflessi che per un paio di post hanno dominato l’immagine del giorno: ecco stamani, ancora in camera ad Al Khobar, ridente cittadina che galleggia sul petrolio …

intercon al khobar

It's been almost 50 years that I travel across the word (and the 7 seas), on business or vacation, but always carrying with me a Leica camera. I started keeping this kind of journal a while ago. Even if sometime I disappear for ages, I'm then coming back with semi-regular updates: publishing is a kind of mirroring of my state and emotions, and you need to take it as it is. All published photos are mine.

22 Comment on “Kingdom Selfie

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