Welcome Back to South Africa

Welcome back to South Africa” mi ha detto, sorridendo, l’addetta all’immigrazione nell’aeroporto di Johannesburg ieri mattina alle 5:30, mentre sfogliava un passaporto sulle cui pagine si sono accaniti timbri da ogni dove.

How long will you stay with us this time?

Quando le rispondo che torno indietro il giorno successivo scuote la testa e mi aggiunge “Have some rest!“, riposati.

Solito ostello che mi ospita da queste parti, solito ufficio (ancora per poco).

Stavo riflettendo che qualche settimana fa avevo scritto di essere tornato alle mie abitudini, e intendevo anche quelle di scrivere qualcosa con una certa frequenza, ma i tunnel della miniera mi hanno inghiottito e, onestamente, sto pensando più’ a fare sport che a scattare immagini: e’ un periodo che va cosi’.

Foto? Stamani, mentre aspettavo che il breakfast aprisse per farmi un fantastico piatto di eggs benedict con buon bacon locale, qualche scatto in giro per l’ostello …

17 commenti

  1. anna m. orsati · · Rispondi

    aspettavo le tue immagini, love the rainbow Country
    48 H un batter d’ali

  2. Bellissime, le tue foto.

      1. Non è la prima volta che usi questi parola. Mi piace… sei un po’ come il bambino che ha creato l’aggettivo “petaloso”. Non sarebbe male un nuovo dizionario della lingua italiana: Il Vagnozzi. 😉

      2. Adulaturerrima peró suona male 🙂

  3. Ecco, persino a Johannesburg ti consigliano il riposo. Per fortuna riesci a fare sport… Ottima cosa. Magnifiche foto, come sempre. Ora voglio vedere che altro aggettivo ti inventi 😂

    1. Che ne dici si “filologadulatrice” o “profadulatrice”?

      Ps: ogni tanto riesco a leggerti e mi fai vivere bei momenti: scusa l’assenza di commenti …

      1. Niente male… Promosso 😀
        Passa quando vuoi e puoi Mau, meglio una nuotata in più 😉

  4. era da un pò che non leggevo tue notizie dal mondo, ed in considerazione del fatto, che sono inchiodato a letto da questa stramaledetta influenza, la faccenda stava diventando pesante da sopportare.
    Bene come al solito belle immagini; ed una riflessione, e domanda: lontano dall’Italia, o meglio del vecchio continente, l’influenza colpisce allo stesso modo? O è un privilegio solo nostro?

    1. Ciao Giuseppe, direi che l’influenza, vissuta “all’italiana”, è unica al mondo … qui al massimo si sta a casa mezza giornata e poi via, nuovamente in miniera

  5. 🙂 🙂

    1. Stammi bene! Io stasera atterro a milano …

      1. Ti ringrazio; ancora qualche giorno di antibiotico, e dopo spero di portare a spasso la ‘gloriosa’, che da parecchio tempo poltrisce nell’armadio.

        Allora buon rientro nella patria ‘dei poeti e marinai’ ;

      2. Proviamo a iscriverci all’Eroica sulle colline del Chianti?

      3. Dai sarebbe super…. anche se alla mia età …. la vedo dura …..
        Ma il vero problema sarebbe trovare una bicicletta con caratteristiche adeguate..
        🙂
        Stare meglio in salute, potevo pensare a qualche ‘scatto’ li in quelle terre ; ma anche la moglie sta male, e noi siamo ormai – out of the game – ; e dobbiamo riguardarci !
        Però niente male l’invito…..
        Buon rientro

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