That is a lot more …

Bah, oggi son perplesso: ho passato almeno 7 ore al telefono e mi sento un giocoliere da circo che tiene in equilibrio un buon numero di attrezzi, facendoli muovere, roteare, saltare, evitando quasi miracolosamente, e in spregio all’attrazione gravitazionale, che si spiattellino a terra.

Il mio senso di deontologia vacilla un filo: volermi guadagnare la pagnotta sulla base dei risultati che quotidianamente concludo, in una giornata come questa, non mi soddisfa pienamente. Poi mi spiego che è normale avere dei cicli di raffinazione del problema/progetto e dei momenti di stasi. Me lo spiego, ma non ho il DNA del “tennista aziendale” che rilancia la palla al di là della rete e vive di rimessa, e quindi un filo di amaro per l’inconcludenza della giornata mi rimane.

Nota di costume: ero al telefono con due colleghi, uno seduto a New Delhi, l’altro a Washington, per un’introduzione oracolare e olistica di cosa faccia io, e di che cosa questi due che hanno l’innegabile disgrazia di dover lavorare con me a brevissimo mi aspetto facciano.

Son stati indottrinati precedentemente dalle persone che vengono a rimpiazzare per i soliti movimenti degli organigrammi, ma è bello e sano cominciare con lo spiegarsi e il tentare di capirsi, e soprattutto col dare almeno una voce e un barlume di umanità ad un rapporto che poi sarà improntato a trovare soluzioni in situazioni complesse e sotto la pressione del “delivery”.

Solo che, cazzo, mi son lasciato forse prendere dalla foga dialettica. Ho parlato per una dozzina di minuti, prima di fare un cortese check sul fatto mi stessero seguendo, check più derivato dall’apnea di 3 subordinate e 6 correlate che ho chiuso tipo mazzo di fiori di campo, pentendomi perché la lingua inglese ‘ste costruzioni non te le lascia fare come il latino o anche l’italiano (o magari non sono sufficientemente madrelingua per farlo).

Silenzio.

Silenzio. Poi, sottovoce, “Dear Lord, that is a lot. That is a lot more than we have been told“. Prevedo un periodo in salita.

Ovvio che non abbia scattato mango una foto oggi, ma l’ho fatto Venerdì mattina, mentre pascolavo per Genova durante il break della mattina. Ovvio che non c’entri nulla con il post, ma mi mettono di buon umore nel pensare quanto sia bella questa città …

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21 commenti

  1. Buongiorno Mau. Credo che per poter lavorare con te le persone debbano avere, a prescindere, una marcia in più. Altrimenti temo, che prima che inizino anche solo a respirare, siano già tritati… 😛

    1. Beh, che dire … Hai ragione 🙂

  2. E’ apprezzabile che tu voglia chiarire fin dall’inzio che cosa ti aspetti da una relazione di lavoro, ma magari qualcosa alla sorpresa potresti lasciargliela a ‘sti poveracci! Uno ha rassegnato le dimissioni, l’altro ha dato fondo alle scorte di Maalox, sono sicura 🙂

    1. 🙂 ma se son buono come pane e olio 🙂

  3. Per un attimo ho sentito addosso l’ansia da prestazione.
    Le tue foto sono sempre bellissime.

  4. Hai mai pensato di elaborare un manuale tipo “Maurizio: istruzioni per l’uso”? ;o)

    1. Ce l’ho, ce l’ho 🙂

  5. In primis consentimi di solidarizzare con i malcapitati che hanno avuto la “fortuna”, se così la vogliamo chiamare, di lavorare con te,
    Mentre quando sento il ritmo delle tue giornate ed il concatenarsi ti conference call, incazzature e frustrazioni, mi fai venire in mente la pubblicità che proiettavano al cinema prima dei film, in cui Calindri in mezzo a piazza San Babia – C.so Vittorio era ancora una strada percorribile in macchina – diceva: “contro il logorio della vita moderna”.
    Credo che il Cinar sia passato di moda, soppiantato in ordine di gravità da: malox (vedi grillo e casaleggio), omeprazolo, l’alprazolam ed in fine, lasta but not least, acido lisergico.
    Quanto alla domanda della Cami circa cosa dire a chi le chiedeva tu facessi, io le avrei suggerito, anche per tenere alla larga male intenzionati – lei è una bella ragazza e tu sei spesso fuori – il commercio di armi.

    1. Ma sai che incazzature e frustrazioni sono invese abbastanza rare, e mi diverto in quello che faccio.

    2. Comunque … Calindri rules :p

      1. Hai glissato sul commercio…. mandami un pdf con il catalogo 😉

      2. 🙂 sono un perfetto fornitore di war lords 🙂

  6. Bella tanto, sì!
    Io mi immagino le esperessioni dei due che erano al telefono con te 🙂
    Coraggio grande Mau, un abbraccio!

    1. gli sarà venuta la cervicale a forza di scuotere il capo

  7. Chissa cosa hanno detto quando si è conclusa la comunicazione..
    🙂

    1. “the guy is freaking nuts” penso (“il tipo è fuori come un balcone” in italiano)

      1. Secondo me ci sono andati più pesanti.. eh eh eh

  8. Il cielo azzurro di Genova è stupendo, così come le tue foto.

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